02 agosto 2022

Teca digitale: dalla pergamena al digitale

Il progetto nasce nel 2015 con l'intento di digitalizzare il patrimonio posseduto e custodito presso la sezione "Manoscritti e rari" della Biblioteca Comunale di Palermo Leonardo Sciscia, con il duplice scopo di preservare gli originali dai possibili danni derivati dalla consultazione diretta e di rendere fruibile sulla Rete il "materiale antico e di pregio” a chi è impossibilitato alla consultazione in sede.
ll servizio è gratuito ed aderisce a tutti gli standard nazionali ed internazionali in materia di fruizione di oggetti digitali

Le attività legate alla fruizione sulla Rete degli oggetti digitali sono tante e abbracciano diverse figure professionali.
Si parte dalla vera e propria digitalizzazione, che è svolta dalla stazione di digitalizzazione della UO Manoscritti e rari della Biblioteca Comunale di Palermo.

Lo scanner

Si tratta di uno scanner cosiddetto a planetario costituito da quattro componenti fondamentali:
• Un piano di appoggio, che si apre a “libro” dove posizionare il documento come se si dovesse leggere. Il piano è estendibile fino a documenti in formato A0. Poco sopra al piano di appoggio vi sono 4 lampade a LED che il software pilota automaticamente;
• Un braccio perpendicolare al piano di appoggio che sovrasta l’area di scansione;
• Proprio sul braccio, c’è il cuore della stazione, cioè una potentissima macchina fotografica in grado di effettuare scatti ad altissima definizione;
• Il software, installato su Pc desktop che pilota sia la fotocamera, che tutte le elaborazioni successive al trattamento delle immagini.

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Gli scatti

Vengono effettuati in altissima risoluzione per ogni pagina del documento. Essi vengono post-elaborati, se necessario, dal software sul Pc al quale è collegata la fotocamera. La durata di una sessione di scansione di un intero documento, varia chiaramente in base al numero di pagine di cui è composto il libro, ma mediamente dura circa 1-2 ore. A differenza dello scanner utilizzato prima (un vecchio scanner di tecnologia tedesca a piani basculante) la qualità delle immagini è di molto migliorata e, al contempo, il tempo necessario per una scansione ad un intero manoscritto si è drasticamente ridotto da circa mezza-giornata di lavoro a, nella peggiore delle ipotesi, a circa 2 ore.
Successivamente gli scatti, a secondo del loro utilizzo, vengono post-elaborati, cioè vengono ridotte le dimensioni e la risoluzione per l’utilizzo su Internet, oppure vengono masterizzate su CD per essere consegnate all’utente che ne ha fatto richiesta.

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La catalogazione

Terminata la fase di scansione del documento dal personale altamente qualificato, il processo continua con la catalogazione del documento che viene effettuata in maniera scientifica dai catalogatori della biblioteca secondo lo schema dei metadati Dublin Core e l’estensione allo schema MAG dell’ICCU.
Inoltre la compilazione dei metadati, interessa anche ogni singolo oggetto digitale (scatto fotografico) che compone il documento: i metadati tecnici riferiti allo scatto vengono recuperati automaticamente, mentre per ogni scatto/foglio recto/verso viene indicata la numerazione e la nomenclatura che comporrà l’indice di lettura del manoscritto su Teca Digitale

Teca Digitale

Alla fine del processo di scansione e di catalogazione, vengono prodotti i file xml che, insieme agli oggetti digitali, sono importati su Teca Digitale

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