L'edificio della sede Lumsa di via Filippo Parlatore 65 ha una storia antica. Le sue origini risalgono infatti alla seconda metà dell'Ottocento, quando furono soppressi gli ordini religiosi e tutte le loro proprietà furono incamerate dal demanio dello Stato.

Una monaca carmelitana, Rosa Mortillaro dei marchesi di Villarena, espulsa dal monastero di S. Teresa, destinò la sua eredità alla costruzione di un edificio che raccogliesse le monache disperse e senza sostentamento. Ma il monastero, costruito nel 1897 e intitolato al Sacro Cuore di Gesù, nel 1930 fu chiuso dall'arcivescovo di Palermo, il Cardinale Luigi Lavitrano, per mancanza di vocazioni.

Il Cardinale stesso acquistò allora l'immobile e lo affidò a Luigia Tincani, fondatrice delle Missionarie della Scuola, con l'incarico di farvi sorgere un centro di attività apostoliche per l'istruzione e la formazione della gioventù.

La Tincani si mise all'opera e fu subito un fiorire di attività. Ma il fabbricato, così come era stato consegnato, era insufficiente e incompleto: occorrevano aule e locali per portare avanti le varie iniziative che stavano sorgendo. Furono perciò progettati e realizzati diversi ampliamenti e ristrutturazioni finchè, nel 1932, la sede poté accogliere la Scuola di Magistero della Donna, che si affermò subito in tutta la Sicilia.

Seguirono altre opere sociali, culturali e spirituali - alcune per le necessità locali, altre per l'intera regione - come la Chiesa intitolata alla piccola Santa di Lisieux, che la Tincani poté costruire grazie anche all'aiuto e al contributo della popolazione e di molti benefattori, primi fra i quali Papa Pio XI e la sorella di Santa Teresa di Gesù Bambino, Suor Maria Agnese.

Durante la guerra, la Casa di via Filippo Parlatore fu chiusa e venne riaperta soltanto nel 1944, ma con un cambiamento di rotta: si chiusero le scuole che lì erano fiorite e fu aperto il pensionato "Casabianca" per accogliere le universitarie provenienti da tutta la Sicilia. Da allora e fino al 1999, il pensionato rimase un luogo di autentica formazione culturale e spirituale per tantissime giovani, che trasferirono nelle loro famiglie e nella società l'impronta ricevuta durante gli anni di studio.

Nel 1999 Casabianca, ristrutturata per nuove finalità, diventò una sede distaccata della Lumsa, accogliendo i corsi della Facoltà di Giurisprudenza e quelli della Scuola di specializzazione in Beni Culturali.

Questa nuova sede è oggi frequentata da studenti che desiderano ricevere una formazione professionale, umanistica e cristiana.

La biblioteca, nata dal nucleo originario di Casabianca, è oggi una moderna struttura con due accoglienti sale di studio e di lettura corredata da moderne strutture informatiche che garantiscono l'accesso all'informazione bibliografica in maniera celere e conforme agli standard catalografici internazionali.