Inaugurazione - Taglio del nastro  (da "FRAMMENTI di MEMORIE" di Totuccio Salvaggio)

Già esistente in era borbonica fu nel periodo post-unitario che si arricchì di circa 4000 volumi, provenienti dalle biblioteche dei Cappuccini e dei Carmelitani, a seguito della legge abolizionistica degli Ordini Religiosi (1866).

Nel 1906 viene segnalata dal sindaco al sottoprefetto di Corleone quale unica pubblica esistente in Bisacquino. A questa data essa era ancora ospitata nei locali a pianoterra dell'ex convento del Carmine, mentre nel 1953 venne trasferita in alcune aule della vacchia scuola media, riducendosi del tutto inoperante priva com'era di personale retribuito e di sovvenzioni pubbliche.

Nel 1965, grazie alla munificenza dell'ing. Biscquinese Giuseppe Genovese, residente negli Stati Uniti d'America, la Biblioteca Comunale, come per miracolo, trova la sua sede definitiva in un edificio costruito ex-novo in un'area comunale limitrofa alle Scuole Elementari di via XXIV Maggio.

 

(Informazioni liberamente tratte da "BISACQUINO - FRAMMENTI di MEMORIE" di Totuccio Salvaggio)