Il patrimonio librario della biblioteca è costituito da volumi antichi e moderni, questultimi in gran parte donati dal Minisero della Pubblica Istruzione e dall'Ente Biblioteche Popolari e Scolastiche (e adesso dalla Sopraintendenza Bibliografica di Palermo).

La biblioteca vanta il possesso di ben 171 cinquecentine, 18 manoscritti e due incunaboli (documento stampato e realizzato tra la metà del XV secolo e l'anno 1500 incluso). Di quest'ultimi, stampati a Venezia, uno porta la data del 22 novembre 1494 (opara dello stampatore Simone Bevilacqua), l'altro del 21 novembre 1498 (opera dello stampatore Giovanni Michele Savonarola). Tuttavia il volume più prezioso, datato 1500, di cui esiste un secondo esemplare della biblioteca del British Museum di Londra, è un trattato di medicina di Galeno dal titolo "Galeni de affectorum locorum notitia libri VI", tra i manoscritti, che trattavano prevalentemente argomenti religiosi, si conservano una Regola di San Francesco e un Corso di Teologia di Duns Scoto, come pure un autografo di padre Angelo da Bisacquino.

Tra i libri rarie/o di pregio vanno altresì ricordati una edizione del Decameron di Boccaccio del 1608, stampato a Venezia, una Storia del Concilio di Trento del 1718, stampata a Roma, un Salterio Romano del 1807, stampato a Venezia, una edizione della Naturalis Historia di Plinio il Giovane del 1612, stampata a Venezia, l'Istoria della compagnia di Gesù di Domenico Stanislao Albertim stampata a Palermo nel 1702, le Memorie istoriche della Sicilia di Giovan Battista Caruso, stamnpate a Palermo nel 1742 e ancora libri di Mongitore, Invenges e Del Giudice.