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03/07/2017
Biblioteca comunale in Casa Professa: lunedì 3 luglio ore 10,30 "Il profumo dei limoni" - Cosa resta di arabo-normanno

Il 3 luglio, alle ore 10:30, alla Biblioteca Comunale di Casa Professa, si svolgerà il convegno "Il profumo dei limoni: Cosa resta di arabo-normanno", un progetto di Aida Satta Flores.

L’evento celebrativo della proclamazione di Palermo quale sito seriale, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità, inserito nella World Heritage List, a Bonn, in data 3 luglio 2015, si articola in 2 momenti speciali, in data 3 luglio 2017, nella splendida cornice della rinata Biblioteca Comunale Casa Professa di Palermo, tornata recentemente alla luce, dopo lunghi accurati restauri.

Le prime descrizioni letterarie del limone si hanno in scritti arabi del X e XII secolo, ad opera di Qustus al-Rumi e Ibn Jami. Gli alberi di limoni furono utilizzati inizialmente dagli arabi come piante ornamentali.

Il convegno sarà incentrato sugli interventi delle Istituzioni Siciliane e Palermitane, intramezzate da alcune nozioni storiche e curiosità su quanto resta oggi, a Palermo, del mondo arabo e normanno.

Occasione eccellente diventa festeggiare il II anniversario della proclamazione del Percorso Arabo-Normanno di Palermo quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità, da parte dell’Unesco, avvenuta il 3/07/2015 a Bonn, attraverso le parole e le testimonianze di quanti, tra le Istituzioni, han contribuito a tale importante proclamazione, come il Presidente della Regione Siciliana, On. Rosario Crocetta, e il rieletto Sindaco di Palermo, On. Leoluca Orlando, oltre agli interessanti interventi di due personalità Siciliane di rilievo, come il Direttore del Museo “delle marionette “Antonino Pasqualino”, Rosario Perricone, e Gaetano Basile, cultore “culinario”.

Scopi dell’iniziativa: Il sincretismo culturale di Palermo, attraverso il Convegno “Il profumo dei limoni: Cosa resta di arabo-normanno si erge a segnale di pacifica e meravigliosa convivenza di culture differenti.

La cultura vera contro tutte le mafie.

1992-2017: venticinque anni fa. Il 1992 segnò una grande pagina di dolore nella storia Italiana, a iniziare da “Mani pulite”, nel mese di febbraio, continuando con lo spargimento di sangue nelle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, con gli assassinii plateali dei giudici Falcone e Borsellino. In quello stesso anno l’ideatrice dell’evento celebrativo in oggetto, Aida Satta Flores, partecipava, in febbraio, al Festival di Sanremo, con “Io scappo via”, e registrava il suo primo album di successo, prodotto da Augusto Daolio e Nomadi, “Il profumo dei limoni”.

Mentre si trovava a Parma, in studio di registrazione, fu inevitabile per la Satta Flores scrivere, proprio il 23 maggio 1992, una nuova canzone di denuncia “Qui la mafia non c’è”, ove parla della mafia come di “un silenzio internazionale che ride e legge il giornale”. 

Le indagini del pool antimafia, guidato dal lavoro incessante dei giudici Falcone e Borsellino, avevano tolto il velo alla “signora-mafia”. Il sacrificio dei nostri eroi, uccisi nel 1992, aveva scoperchiato nuovi orizzonti, un universo di intrallazzi internazionali, conti bancari, insospettabili colletti bianchi. Ma come era solito dire Giovanni Falcone “Gli uomini passano. Le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”.

Celebrare il II Anniversario della proclamazione, da parte dell’Unesco, di Palermo quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità, nella giornata del 3 luglio 2017, coniuga, nell’ambito degli interventi dei relatori del convegno, la stretta connessione tra i concetti di Legalità, Giustizia, e Fratellanza tra i popoli, ai concetti di Bellezza e sincretismo culturale, rappresentati al meglio da quell’unicum speciale dello stile arabo-normanno di cui Palermo è fulgido esempio, nel mondo, per la ricchezza delle stratificazioni dei suoi monumenti, per la sopravvivenza di tali mondi, apparentemente lontanissimi, come il popolo arabo e quello normanno, tra usi, costumi, usanze, tradizioni orali, cibo, mercati e mercanti, sapori e odori.   

Il Convegno si terrà nella magnifica Sala Storica della Biblioteca Comunale di Casa Professa.

Relatori:

Aurelio Angelini - Direttore Fondazione Unesco Sicilia

Rosario Perricone – Direttore Museo delle Marionette “Antonio Pasqualino” di Palermo – “Cosa resta in strada di arabo-normanno: Mori e Cristiani negli spettacoli e nelle feste popolari”;

Gaetano Basile – “Cosa resta a tavola di arabo-normanno”

Aida Satta Flores – cantautrice – “Cosa resta nell’aria di arabo normanno”

Interverranno: 

On. Rosario Crocetta - Presidente della Regione Siciliana;

On. Anthony Barbagallo – Assessore Regionale Turismo Sport e Spettacolo;

On. Prof. Leoluca Orlando - Sindaco di Palermo

Andrea Cusumano - Assessore alla Cultura Comune di Palermo