Serpotta, Giacomo
Immagine opera

Serpotta, Giacomo

Nato il 10-03-1656 a Palermo
Morto il 27-02-1732 a Palermo

Biografia

SCULTORE, STUCCATORE

 Serpotta è considerato uno dei più grandi artisti italiani del suo tempo. Il padre Gaspare e il nonno Giacomo furono attivi marmorari nel popolare quartiere della Kalsa, da sempre luogo privilegiato per le botteghe dei marmorari (per via della vicinanza con il porto dove arrivavano i marmi). All’età di 14 rimase orfano. Il padre muore mentre si trova ai lavori forzati su una galea, per una condanna di cui non si sa molto. Questo evento cambierà la sua vita indirizzandolo nelle botteghe di altri maestri per completare l’apprendistato. Poco si sa della vita di Giacomo, risulta che convisse con una donna dalla quale ebbe un figlio, Procopio. A 27 anni ebbe una commessa per la realizzazione a Messina della statua equestre di Carlo II di Spagna. L’inaugurazione avvenne nel 1684 (la statua fu distrutta nel 1848 durante l’insurrezione popolare che ne adoperò il bronzo per realizzare cannoni. Rimane il bozzetto che si trova al Museo Pepoli di Trapani). Si suppone che abbia lasciato la Sicilia per recarsi a Roma e forse anche a Venezia (anche se non vi sono prove storiche per dimostrarlo) dove sentì e respirò la bellezza dell'arte antica e quella allora dominante del barocco col Bernini. Altra ipotesi è che il Serpotta abbia potuto apprendere la propria arte dagli stuccatori siciliani Ferraro e Li Volsi per la foggia delle pieghe e per la realizzazione dei putti. Liberatosi ben presto dal barocchismo pesante dei Ferraro, dalla freddezza ornamentale dei Li Volsi e dalla foga ed esuberante concitazione del Bernini, egli riporta la sua arte alla serena tradizione e, afferma pienamente la sua personalità, specie nella gioiosa rappresentazione della vita infantile attraverso un sobrio naturalismo popolare. Armonioso e sereno, egli intese la decorazione come arte pura; cosi ci si spiega la perfetta coerenza tra l’architettura delle chiese e i suoi impareggiabili stucchi; i quali, anche dal punto di vista tecnico, si staccano dai lavori degli altri stuccatori, non solo per la morbidezza della plastica e la sicurezza del tocco, ma soprattutto per la lucentezza marmorea, non mai raggiunta prima o dopo, da altri. Oltre i suoi putti sono rimasti celebri le figure femminili allegoriche dei suoi cicli decorativi.

 

Opere


Modelli e disegni


Bibliografia

  • - Confederazione fascista dei professionisti e degli artisti. “Dizionario dei siciliani illustri”. Palermo: F. Ciuni, 1939;
  • - a cura di Filippo Meli, Giacomo Serpotta : vita ed opere Palermo, 1934

 

Scheda biografica curata dalle dott.sse Felice Patrizia D’Amico e Silvana Arnone