Mongitore, Antonino
Immagine opera

Mongitore, Antonino

Nato il 01-05-1663 a Palermo
Morto il 06-06-1743 a Palermo

Biografia

Erudito, storico. Nacque a Palermo il 1° maggio 1663. Studiò presso il seminario di Palermo teologia e filosofia, latino, storia generale e storia Patria. Uomo di versatile intelligenza, fu apprezzato anche presso i più grandi studiosi, che lo soprannominarono il “Muratori della Sicilia”. Fu più tardi canonico della cattedrale palermitana, consultore e relatore del Sant’Uffizio. Vittorio Amedeo di Savoia, durante il suo breve soggiorno in Sicilia, lo volle al suo fianco e lo consultò su importanti questioni storiche, politiche ed ecclesiastiche siciliane. Impiegò tutta la sua vita nel raccogliere e illustrare le memorie della Sicilia e specialmente di Palermo. Appartenne all’Arcadia e all’Accademia dei Riaccesi in Palermo. Collaborò al “Giornale dei Letterati” dello Zeno. Artefice della fama del Mongitore fu Francesco Marchese che lo presentò a monsignor Bazan, arcivescovo di Palermo, di cui divenne cappellano, segretario ed elemosiniere. Grazie alla sollecitazione dello stesso Bazan egli iniziò la sua opera più famosa, la Bibliotheca Sicula. Il Mongitore è una figura piuttosto complessa, infatti, se da una parte fu amante di lunghi ritiri, ove trovare la giusta solitudine per svolgere le sue ricerche, dall’altra, nutriva una forte passionalità che lo portava ad avere toni accesi in dispute che lo contrapponevano ad altri intellettuali dell’epoca. Famosa è quella che lo vide contrapporsi allo studioso messinese Piccolo, che descriveva la Sicilia distante dal cattolicesimo all’epoca del dominio degli arabi (Mongitore, tomo VI degli “Opuscoli di Autori Siciliani”). Con la stessa veemenza sconfessò monsignor Antonio di Guevara, che aveva sostenuto l’accadimento di un terremoto a Palermo nell’anno 161 d. C. (Il mostro di Palermo proposto da monsignor Antonio di Guevara convinto favoloso). Altra contesa ebbe con il Di Leo, che negava la fondazione apostolica della chiesa di Palermo. Affrontò la storia patria anche sotto il profilo politico, ricostruendo la storia dei parlamenti (“Il Parlamento di Sicilia. Memorie istoriche. Palermo 1718”. Quest’opera fu poi continuata e ristampata dal nipote Francesco Serio e Mongitore nel 1748). Sempre in ambito politico, celebre fu un suo discorso, redatto in occasione dell’incoronazione dell’imperatore Carlo III, ove affermava la legittimità della Sicilia a fregiarsi del titolo di regno e di Palermo quale “prima sede”. Al Mongitore furono mosse diverse critiche in particolare dallo Scinà, per la sua “affezione verso la patria che poneva un velo a giudizio e non sapea alcuna volta discernere le vane e incerte tradizioni dalle vere e le carte autentiche dalle apocrife”, nonostante ciò “in alcun modo comparisce manchevole di senno e critica”. La sua grande fama si ricollega a quella preziosa Bibliotheca Sicula, alla quale hanno attinto tutti gli storici di qualsiasi tempo. In essa vi si trovano le notizie degli antichi scrittori di Sicilia, nonché una luminosa biografia degli illustri Siciliani del suo tempo, così ampia da formare un dizionario completo in ogni sua parte. La prima parte di quest’opera, pubblicata nel 1707, fu subito conosciuta e letta negli ambienti dotti. Numerose accademie lo accolsero con orgoglio. Gli eruditi tedeschi, negli atti di Lipsia del 1702, parlano con grande simpatia del Mongitore, e lo stesso fanno gli storici francesi. Il Mongitore ebbe il merito di vere e proprie scoperte relative al reperimento di antichi documenti. Grazie a tali scoperte, egli aggiunse nuove notizie a quelle già note sulla Real Cappella del Regio Palazzo di Palermo di Rocco Pirri nel 1716. Da ricordare anche i “diplomi” della chiesa della Magione, la cui pubblicazione gli attirò la benevolenza del sovrano che lo decorò del canonicato della Cattedrale di Palermo. Va ricordato che fu Casimiro Marchese Drago, amministratore delegato delle chiese e beneficii vacanti di regio patronato, a spingere il Mongitore a pubblicare i documenti conservati alla Magione. Fu così che il Mongitore pubblicò nel 1721: “Monumenta Historica Sacra Domus Mansionis SS. Trinitatis Militaris Ordinis Theutonicorum ...”, Panormi 1721. Queste carte sono di particolare interesse per conoscere la fondazione, i privilegi, le immunità dell’antico ordine teutonico, la storia e la serie cronologica di coloro che l’avevano retto. Pur essendo pregevole, l’opera, secondo lo Scinà, è imperfetta, perché manca di quel fondamentale apporto che avrebbe avuto se il Mongitore avesse consultato il tabulario di questa chiesa, copiato nel principio del secolo XVII dal canonico Antonino Amico, regio storiografo. Il Mongitore fu anche autore di diverse opere sulla vita dei santi, dei martiri e degli ordini religiosi siciliani. Si appassionò anche allo studio delle biografie degli artisti siciliani che si erano distinti nella pittura, scultura, architettura, pubblicando gli Elogi Accademici (tomo secondo delle “Notizie degli Arcadi morti”). Arricchì con nuove notizie la Sicilia Inventrice di Vincenzo Auria. Il Mongitore morì a Palermo il 6 giugno 1743.
Delle sue numerosissime opere ricordiamo:

Breve compendio della vita di s. Francesco di Sales, vescovo e principe di Ginevra, in 12°, Palermo 1695.

Il trionfo palermitano nella solenne acclamazione del Cattolico Re delle Spagne e di Sicilia Filippo V festeggiato in Palermo a 30 gennaro 1701, in 4°, Palermo, 1701.

Vita dei due santi Mamiliani arcivescovi e cittadini di Palermo e de’ suoi discepoli pure palermitani, cioè s. Mamiliano martire, Ninfa, Procolo, Eustozio e Golbodeo, e di s. Mamiliano confessore, di Senzio prete, Coswaldio, Eustochio ed Infante monaci e confessori, in 4°, Palermo 1701.

Vita di s. Filarete confessore palermitano dell’ordine di s. Basilio, col ragguaglio dell’invenzione del suo corpo in Calabria, traslazione del suo braccio in Palermo, e relazione delle pompe festive per la stessa traslazione accoppiate alla solennità di s. Rosalia nel 1703, in 4°, Palermo 1703.

Compendio della vita di s. Rosalia, vergine romita palermitana, in 12°. Palermo 1703.

Divertimenti geniali, osservazioni e giunte alla Sicilia inventrice del dottor Vincenzo Auria, in-4°, Palermo 1704.

Bibliotheca sicula, sive de scriptoribus siculis, qui tum vetere, tum recentiora saecula illustrarunt notitiae locupletissimae, voll. 2, in fol. Panormi 1708.

Palermo santificato dalla vita dei suoi santi cittadini, vita dei santi e beati palermitani, Palermo 1708, ed ivi ibid. 1757.

Vita del beato Antonio Chiaramonte palermitano, dell’ordine di s. Basilio patriarca alessandrino, in 4°, Palermo 1708 ed ivi, 1757.

Vita del beato Giambattista da Palermo dei minori conventuali, in 4°, Palermo, 1708, ed ivi, 1757.

Vita di s. Oliva vergine e martire palermitana, in 12°, Palermo 1709, ed accresciuta della vita di s. Cosimo palermitano, arcivescovo di Affrica, in 4°, Palermo 1757.

Vita del beato Agostino Novello palermitano della nobile famiglia Termine dell’ordine di s. Agostino, in 4°, Palermo 1710.

Memorie storiche della fondazione del venerabile monastero di s. Maria di tutte le Grazie nella città di Palermo detto s. Vito, del terz’ordine di s. Francesco, con la vita dei suoi fondatori e di alcune religiose morte in esso con fama di santità, in 4°, Palermo 1710.

Apologetica epistola Philateti Orethei de patria s. Silviae panormithanae Gregorii Magni matris ad Parthenium Graphiophilum, in 8°, Panormi 1715.
L’autore in quest’opera si servì del nome accademico di Filotete Oreteo.

Vita del servo di Dio sacerdote Giuseppe Quartararo, in 12°, Palermo 1715.

Compendio della vita e virtù della serva di Dio suora Rosaria Caterina alias detta di Gesù palermitana, in 8°, Palermo 1718.

Palermo divoto di Maria protettrice di Palermo, voll. 2, in 4°, Palermo 1719-20.

Monumenta historica sacrae domus mansionis ss. Trinitatis militaris ordinis Theuthonicorum, in fol., Panormi 1721.
Tale opera è inserita anche nel vol. 14 del Tesoro di Burmanno.

Vita del servo di Dio sacerdote Giuseppe Filingeri dei principi di s. Flavia, in 4°, Palermo 1725.

Istoria del monastero dei Settangeli nella città di Palermo dell’ordine delle Minime di s. Francesco di Paola, in 4°, Palermo 1726.

Palermo ammonito, penitente e grato nel formidabile terremoto del 1° ottobre 1726, narrazione storica, in 4°, Palermo 1727.

Il mostro di Palermo proposto da m. Ant. di Guevara nella pseudovita dell’imperatore Marco Aurelio convinto favoloso, in 4°, Palermo 1727.

Vita del gran servo di Dio Paolo Riggio e Saladino palermitano, in 4°, Palermo 1728.

Vita di mons. Gasch arcivescovo di Palermo, in 4°, Palermo 1729.

Memorie della vita del canonico Francesco Marchese palermitano, in 4°, Palermo 1728.

Le porte della città di Palermo al presente esistenti, in 4° fìg. Palermo 1732.
Quest’opera è stata pubblicata insieme a quella delle Antiche porte della città di Palermo non più esistenti, del dottor D. Gaetano Giardina, ed è adorna di molte incisioni delle porte di Palermo e di una pianta della città, e fu pubblicata dal Mongitore sotto lo pseudonimo di Lipario Tiriano.

Discorso apologetico intorno alla origine e fondazione della chiesa palermitana di s. Pietro, in 4°, Palermo 1735. L’autore usò lo pseudonimo di Filotete Oreteo.

Bulla, privilegia et instrumentorum panormitanae metropolitanae ecclesiae illustrata, in fol., Panormi 1734.

L’atto pubblico di fede solennamente pubblicato dal tribunale del s. Uffìzio di Sicilia a 6 aprile 1724, in fol., Palermo 1731.

Discorso, storico sull’antico titolo di Regno conceduto all’Isola di Sicilia, in 4°, Palermo 1735 ed ivi 1830 e 1835.

Siciliae sacrae celeberrimi abatis Netini D. Rocchi Pirri additiones et correctiones, in fol., Panormi 1755, editio secunda.

Lettera risponsiva del sig. N. N. siciliano all’illustre sig. marchese N. N. napolitano (intorno alla fondazione della chiesa palermitana), in 4°, Palermo 1736.

L’esistenza de’ sacri tempii nei primi secoli della chiesa sino al tempo dell’imperatore Costantino il Grande, in 4°, Palermo 1737.

Memorie della vita, morte e antichissimo culto di s. Cosimo, palermitano, arcivescovo di Affrica, in 4°, Palermo 1737.

Nuovi fervori della città di Palermo e della Sicilia in ossequio della Immacolata Concezione, in 4°. Palermo 1742.

La Sicilia ricercata nelle cose più memorabili, voll. 2, in 4°, Palermo 1752-55.
Quest’opera doveva contenere nove libri; ma furono pubblicati soli sei libri postumi da Francesco Serio e Mongitore, nipote dell’autore. Il settimo libro illustrava le miniere, le gemme, e i marmi; l’ottavo le pietre, l’erbe e i fiori; l’ultimo le case, gli edilizi e le arti liberali, che non furono pubblicati; ma in cambio vi furono aggiunte due relazioni, una sui terremoti e l’altra sulle pestilenze di Sicilia. La prima composta dal Mongitore, e l’altra dal Serio. Dei due libri 8 e 9, le bozze autografe si conservano nella Biblioteca Comunale.

Parlamenti generali del regno di Sicilia, voll. 2, in fol., Palermo 1749.

Vita di D. Girolamo di Palermo, in 4°, Palermo.

Vita di D. Vincenzo Auria palermitano detto tra gli arcadi Imante.

Regni Siciliae delincatio, Sicaniae historiae prospectus, nec non de nomine utriusque Siciliae, item de literarum in Sicilia cultu, et de Siculorum ingenio, tandemque olympidum computo succintas disquisitiones complectens.
Questi cinque capitoli si leggono nel vol. I della Bibliotheca sicula dello stesso autore e nel Burmanno nel vol. I del suo Thesaurus antiq. Sicil.

Discorso storico della cattolica religione del regno di Sicilia nel tempo del dominio dei Saraceni.
Si legge nel vol. 7 della Raccolta di opuscoli di autori siciliani, pag. 117 e segg.

Dissertazione sopra un antico sepolcro ritrovato in Portella di Mare, campagna di Palermo.

Relazione della fondazione dell’Albergo dei poveri eretto in Palermo.

Discorso sopra le antiche accademie di Sicilia.
Si legge sotto l’arcadico nome di Mopso Triseldo nelle Rime degli Ereini, in 4°, Roma (Palermo) 1734.

Il Mongitore lasciò le seguenti opere mss. che si conservano nella Biblioteca Comunale di Palermo:

Compendio della storia della città di Lipari di Pietro Campi, ai segni Qq. D. 81, 1.

Istorie di tutte le chiese, conventi, monasteri, spedali e luoghi sacri di Palermo, voll. 9 in fol., ai segni Qq. C. 57-61; Qq. E. 2. 11.

Onomasticum, urbium, castellorum, portarum, stationum, montium, fluminum et insularum prope Siciliam, ai segni Qq. C. 93.

Computo degli anni e delle indizioni all’uso siciliano, ai segni Qq. E. 32 n. 4, 5.

Memoria de’ Ciantri, Arcidiaconi, Decani, Tesorieri e Canonici di Palermo, ai segni Qq. E. 147, 148.
Queste memorie furono proseguite dai canonici Francesco Testa, Gaetano Emmanuele Conti, Giovanni Zerilli, Bernardo Serio, Giovanni d’Angelo, Baldassare Palazzotto e Gaspare Rossi, ove si ragiona ancora della origine, uffici e prerogative di questo Capitolo.

Notizie sopra i sei monasteri fondati da san Gregorio Magno in Palermo, ai segni Qq. D. 195.
Anche Vincenzo Auria lasciò ms. una memoria su questi sei monasteri ai segni Qq. C. 62 n. 1

Storia de’ monasteri e conservatorii di Palermo, ai segni Qq. E. 7.

Notizie del monastero del ss. Salvatore dell’ordine basiliano, ai segni Qq. C. 5, 62 n. 3.
Trattasi di una raccolta di notizie sia del Mongitore che di Vincenzo Auria.

Antiquae inscriptiones addendae ad Tabulas Gualterii, ai segni Qq. D. 203.

Summorum Pontificum monumenta Siciliam respicientia, notis, ac criticis dissertationibus illustrata, voll. 4, in fol., ai segni Qq.E.137-140.

Thesauri siculi pars II, in qua diplomata, privilegia, literae, aliaque monumenta imperatorum, regum, principium, ducum, urbiumque qua quomodo Siciliam respicientia exbibuntur, notis ac dissertationibus illustrantur, voll. 4, in fol., ai segni Qq. E. 141-144.

Delle cose occorse nella città di Palermo.

Diarii diversi delle cose occorse nella città di Palermo, dal 1561 al 1743, ai segni Qq. C. 65-70.

Effemeridi palermitane, Qq. C. 99, n. 4.

Musco palermitano, Qq. D. 1.

Vite de’ venerabili palermitani, Qq. C. 57- 61.

Notizie della cattedrale di Palermo, Qq. E. 3.

Storia cronologica degli Arcivescovi di Palermo, Qq. D. 5, 6.

Relazione dei benefici ecclesiastici delle chiese di Palermo, E. 1.

Cronologia de’ capitani, pretori ed altri uffiziali di Palermo dal 1300 in poi, Qq. C. 55.

Giudici della regia monarchia dal 1640 in poi, Reggenti e presidenti, protomedici e protonari,
Qq. C. 10.

Additiones et correctiones ad chronologiam Regum Siciliae Rocchi Pirri, Qq. E. 35, n. 1.

Memorie storiche su’ parlamenti, Qq. F. 12.

Notizie di varie città di Sicilia, Qq. C. 8, 29, 44, 93.

Accademie italiane lor fondatori ed imprese, Qq. B. 18.

Iscrizioni lapidarie de’ publici edifici di Palermo, Qq. D. 24.

Discorsi accademici, Qq. E. 20.

Miscellanee sicule, Qq. C. 78, 79.

Memorie de’ pittori, scultori, architetti ed artefici in cera, Qq. C. 63.

Censura di varii autori che scrissero la storia di Sicilia, Qq. E. 32.

Materiali per la continuazione della Biblioteca sicula, Qq. H. 95.

Scrittori anomini e pseudonimi raccolti e scoperti, Qq. C. 76, n. 1, D. 81, n. 3, 178, E. 158, n. 1.

Estratti di opere concernenti la storia sicula, Qq. D. 81, n. 5.

Lettere ed opuscoli eruditi, Qq. F. 222.

Note circa il dare e ricevere i Re giuramenti di fedeltà, Qq. F. 1, n. 13, 14 e 16.

Della opinione del monacato basiliano di s. Rosalia nel monastero del ss. Salvatore di Palermo, XLVI. 63.7.

Riflessioni sopra il libro intitolalo: L’antica e pia tradizione della Sacra lettera della Gran Madre di Dio sempre Vergine scritta alla città di Messina dal P. Menniti, Qq. D. 191.

Vite e memorie di Palermitani illustri morti con fama di santità, tomo 6°, in 4°, Qq. D. 193, fa seguito a quelli segnati Qq. C. 57-61 sopra riportati.

Notizie di S. Silvia palermitana, madre di S. Gregorio Magno, in 4°, Qq. D. 196.

Annotazioni al Palermo santificato, cioè alle Vite dei Santi Palermitani, in 4°, Qq. D. 197.
Trattasi di aggiunte e correzioni al Palermo santificato del medesimo autore, pubblicato a Palermo nel 1708.

Notizia del culto di S. Oliva vergine e martire palermitana, in fol., Qq. E. 38.

Monumenta varia ad vicarios generales Archiepiscopi panormitani pertinentia, in fol., Qq. H. 18.

Poesie ed iscrizioni, Qq. C. 25.

Opere consultate


Dizionario dei Siciliani illustri”, Palermo 1939, p. 332, collocazione XI. F. 248.-

Mira Giuseppe Maria
Bibliografia siciliana”, vol. II, pp. 92-95, Palermo, 1881, collocazione XLVI. D. 1056, II a.-

Ortolani Giuseppe Emanuele
Biografia degli uomini illustri della Sicilia”, vol. II, Napoli, 1818, collocazione XI. F. 46.-

Paladino Giuseppe
Antonino Mongitore” in “Enciclopedia Treccani”, vol. XXIII, p. 660, Roma 1951.-

Policastro Santo
Grandi ed illustri siciliani del passato”, Catania 1968, p. 228, collocazione XLVI. C. 312.-

Scinà Domenico
Prospetto della storia letteraria di Sicilia nel secolo XVIII”, vol. I, p. 183 e seguenti, Palermo 1859, collocazione XLVI. F. 301, n. 7, I, II, III.-

 

Scheda biografica curata dalla dott.ssa Concetta Di Benedetto