Errante, Giuseppe
Immagine opera

Errante, Giuseppe

Nato il 19-03-1760 a Trapani
Morto il 16-02-1821 a Roma

Biografia

PITTORE

Figlio di Maria Paola D'Alessandro e Giuseppe, commerciante di pelli (si spiega così il soprannome di Giuseppe: “guastacuoi” datogli da bambino per la sua abitudine di incidere sul cuoio figure e caricature). Studiò inizialmente con lo scultore trapanese Domenico Nolfo che, dopo poco tempo, dichiarò che quel giovane d’ingegno prodigioso aveva superato il maestro. Su consiglio del maestro Nolfo fu mandato a Palermo dove fu discepolo del cappuccino P. Fedele da San Biagio e di Gioacchino Martorana. Si recò a Roma dove frequentò lo studio di Antonio Canova. Nella Capitale si diede alla vita scapestrata battendosi più volte a duello per cui la famiglia lo fece rientrare anche per fargli sposare una ragazza con la quale si era fidanzato. Sposò Caterina Vultaggio che abbandonò dopo tre mesi per recarsi a Napoli e Roma. Nel 1785 dovette rifugiarsi a Milano per ragioni politiche. Nel 1810 si stabilì definitivamente a Roma.

Opere

  • - La Vergine del Carmelo, Chiesa delle anime del Purgatorio, Trapani.
  • - Ritratto di Don Berardo XI di Ferro, Chiesa di Santa Maria della Cava, Catania.
  • - San Vincenzo, chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio, Roma
  • - Tempo ed Orfeo ed Euridice, Palazzo della Prefettura, Trapani
  • - San Filippo e San Giacomo e l’Addolorata, Chiesa di San Giacomo, Ancona
  • - Angelica e Medoro che regalò al Generale Massena di Milano
  • - Vergine del Carmelo, Chiesa delle Anime del Purgatorio, Trapani
  • - Leda con Giove cambiato in cigno, donato dall’Autore a Re Ferdinando di Borbone.
  • - Apoteosi di Napoleone, L’Immacolata Antigone, il Bozzetto di san Leone, Testa di Timoleonte; Anime del Purgatorio Museo Pepoli di Trapani.

 

Attirò l’attenzione di Gioacchino Murat, il quale riconoscendo il valore dell’Errante gli offri 10.000 ducati per dipingere a fresco una sala della Reggia di Caserta, e lo nominò cavaliere dell’ordine delle Due Sicilie.

Altre opere che meritano particolare rilievo:

Lot con le figliole; La Primavera; L’Autunno; Ugolino; Artemisia; Il concorso della bellezza; La morte di Coronide; La morte di Virginia; Porzia e Bruto; Orfeo ed Euridice; Il Tempo che scorta le Belle Arti nel tempio della gloria; Teti che si presenta a Giove; Teti alla fucina di Vulcano; La morte di Giacinto; Castone avanti ai Salernitani; Giove contaggiato in nube per la ninfa Io; Giove che accarezza Teti; Tancredi e Clorinda; Il tempo che strappa un giovane dal piacere; Timoleone in Siracusa; Antigone; L’abbozzo di San Leone Vescovo di Catania; oltre a numerose pitture allegoriche.

Bibliografia:

  • - Luigi Sarullo, Dizionario degli Artisti Siciliani; Vol. II; Pittura. Edizioni Novecento, Palermo 1993. Collocazione XLVI F 609. Biblioteca Comunale di Palermo;
  • - Confederazione fascista dei professionisti e degli artisti. “Dizionario dei siciliani illustri”. Palermo: F. Ciuni, 1939; 

 

Scheda biografica curata dalle dott.sse Felice Patrizia D’Amico e Silvana Arnone