D'Anna, Rosalia
Immagine opera

D'Anna, Rosalia

Nato a Palermo, 1756
Morto a Palermo, 1804

Biografia

ROSALIA D’ANNA

Rosalia D’Anna è nata a Palermo il 1756 dal celere pittore Vito D’Anna e da Aloisa Sozzi, a sua volta figlia del pittore catanese Olivio Sozzi. Da bambina era molto bella ed il padre, a lei legato da un profondo affetto, spesso la ritrasse nelle figure di angeli nelle sue composizioni. Pertanto essendo cresciuta in un ambiente così fecondo dal punto di vista cultutale ed artistico , il suo talento naturale per le arti si sviluppò ulteriormente sotto la guida del padre e del nonno. Entrambi pittori affermati trasmisero a Rosalia i loro insegnamenti. Quando nel 1769, muore il padre , ella continuerà i suoi studi di perfezionamento in disegno sotto la direzione dello zio Francesco Sozzi e del di lui figlio Agatino.
Oltre alla pittura ad olio, a pastello e a matita, si dedicò anche al ricamo prediligendo la natura morta: “Sapeva ritrarre mirabilmente con seta a colori, fiori, uccelli, animali e altro”. L’ appassionò anche , apprendiamo da Agostino Gallo, il componimento poetico. Ed è lo stesso Gallo , nel fornirci i tratti biografici della D’ Anna , che cita alcuni versi di una poesia dialettale dedicati ad un tale Gaspare N, ove traspare chiara una versatilità all’ ironia: “Gaspare è cosa bona, lu sapiti/ Omu d’ abilità quantu cci basta/ Pri fari ceni e tavuli computi!/ Vota lu munnu, celu e terra impasta:/ Vrodica morti , e pri’ nquaggiari ziti/ Si lassa iri comu un gaddu a pasta” . Giovanissima va in sposa a Vincenzo Ciprì, impiegato di dogana , matrimonio che non le impedirà di continuare a coltivare la sua passione artistica.
I dipinti ad olio menzionati dal Gallo, tutti successivi al matrimonio, sono di soggetto religioso e conservati, almeno al tempo in cui il Gallo scrive, in abitazioni private, infatti, egli ricorda: un San Gaetano di proprietà del sacerdote Gaetano Sbacchi; una S. Rosalia e una Vergine Addolorata di proprietà del medico Salvatore di Gregorio; una Sant’Anna, Santa Cita e L’Annunciazione a S. Giuliano andate disperse; G. menziona ,infine, un’altra Santa Rosalia e una Madonna Addolorata.
Il ritratto di Rosalia D’Anna conservato presso la Biblioteca Comunale risulta eseguito dal ritrattista Pietro D’Anna, palermitano del XIX secolo, che l’Accascina indica come uno dei fratelli di Rosalia che però si chiamavano Olivio ed Alessandro.
Morì a soli 52 anni, nel 1804 e fu sepolta nella chiesa di Santa Cita.

Opere consultate

“Dizionario Artisti Siciliani Illustri, Pittura” Luigi Sarullo. Coll.; XVLI F 609 II
AA.VV. Siciliane – Dizionario Biografico, Emanuele Romeo editore. Coll.; 3 AJ 19
Maria Accascina. “Ottocento Siciliano”. Pittura. Roma, fratelli Palombi 1939. Coll.; Esp. XV 260

 

Scheda biografica curata dalla dott.ssa Concetta Di Benedetto