Boccone, Paolo (detto fra' Silvio)
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Boccone, Paolo (detto fra' Silvio)

Nato il 24-04-1633 a Palermo
Morto il 22-12-1704 a Altofonte

Biografia

Fisico, botanico, naturalista. Nacque a Palermo il 24 aprile 1633 da famiglia proveniente da Savona. Fatti gli studi regolari, si dedicò alla storia naturale frequentando l’Orto botanico che il medico romano P. Castelli, discepolo di Andrea Cisalpino, aveva fondato a Messina. Compì una lunga serie di viaggi in Sicilia, in Italia ed in gran parte d’Europa.
Il Boccone raccolse e studiò le numerose e diverse specie di piante tipiche delle varie regioni, contemporaneamente osservando qualsiasi evento naturale che si presentasse alla propria attenzione con spirito, se non sempre critico, certo chiarificatore e analizzatore. Delle piante raccolte dette per primo una classificazione. Per queste ragioni il Boccone fu considerato uno degli iniziatori degli studi sistematici sulla flora europea, e come tale acquistò solida fama presso i contemporanei e gli studiosi del secolo successivo. Gli Accademici dei Curiosi della Germania lo nominarono loro socio onorario con diploma dell’agosto 1696 e lo chiamarono “Plinio del nostro secolo”. Il granduca di Toscana (Ferdinando II secondo il Mongitore, Cosimo III secondo altri) lo scelse come botanico di corte; in seguito divenne lettore dei Semplici all’università di Padova. Il Mongitore afferma che il Boccone, presi i voti nell’ordine dei benedettini cisterciensi a Firenze nel 1682, trascorse gli ultimi anni di vita nel convento di Santa Maria d’Altofonte in Parco, a cinque miglia da Palermo. Lì si dedicò in particolare alla floricoltura ed alla embriologia vegetale.
Dei suoi lavori (in francese, italiano e latino), nei quali descrisse ben 494 specie di piante, le “Recherches et observations naturelles touchant le corail, pierreestoilèe embrasement du mont Etna”, pubblicate a Parigi nel 1671 e riedite ad Amsterdam nel 1674, costituiscono un testo in cui, sotto forma di corrispondenza epistolare (ventinove lettere in tutto) con i più illustri rappresentanti della scienza contemporanea, il Boccone tratta disparati argomenti: dell’eruzione dell’Etna, di problemi medici, della formazione, origine e anatomia del corallo e delle madrepore, dei quali sostiene, fra l’altro, la natura minerale. Uguale metodo è seguito dal Boccone nelle “Osserzazioni naturali”, pubblicate a Bologna nel 1684, in cui tratta della nottiluca o fosforo, dei fuochi sotterranei osservati nel Modenese, dei medicamenti preservativi e curativi in tempo di peste. Il “Museo di fisica e di esperienza, variato e decorato di osservazioni naturali, note medicinali, e ragionamenti, secondo i principii dei moderni, con una dissertazione della origine della prima impressione delle produzioni marine”, pubblicato a Venezia nel 1697, costituisce un chiaro esempio dell’eclettismo del Boccone, che descrive il terremoto di Sicilia del 1693, studia le terre alcaline e medicinali d’Italia, descrive la tarantola delle Puglie, l’antidoto per il suo morso e la danza delle donne « avvelenate » dall’aracnide, analizza la manna medicinale o gomma d’orniello o frassino. Un lungo capitolo del Museo riguarda « lo spavento o timore detto dai siciliani ‘scanto’ (schianto) e suoi strani effetti », ed un altro l’uso delle spugne per arrestare emorragie. Al Boccone il Linneo dedicò il genere di piante “Bocconia” della famiglia delle Papaveracee. Il Boccone morì nel convento di S. Maria di Altofonte (Parco) il 22 dicembre 1704.
Oltre alle opere già menzionate, il Boccone ha pubblicato anche: “Noviziato alla secreteria dei signor Don Paolo Boccone gentiluomo di Palermo, lettura grata non meno ai principi, che ai loro secretarii per mostrare con faciltà e brevità l’arte di un accorto secretario”, in 12°, Genova; “Icones et descriptions naturelles”, Paris 1672; “Icones et descriptiones rariorum plantarum Siciliae Melitae Galliae et Italiae”, Oxonii 1674; “Museo di piante rare della Sicilia, Malta, Corsica, Italia, Piemonte e Germania”, Venezia 1697; “Noviziato alla Segreteria”, Genova 1669; “Della pietra bezoar minerale Siciliana”, Monteleone 1669; “Museum experimentale physicum complectens observationes eruditis et curiosis in Germania viris dicatum”, Francofurti 1697; “Epistola botanica”, Napoli, 1673; “Museum experimentale-physicum, complectens observationes eruditis et curiosis in Germania viris dicatus”, in 12°, Francoforte, 1697 (l’opera fu scritta in tedesco); “Delle piante ed altre curiosità osservate in Sicilia”. Lettera del p. Silvio Boccone al signor dottor D. Angelo Matteo Buonfante da Cassarini, in 8°, 1674; “Appendix ad museum da plantis siculis anno 1701 cum observationibus physicis nonnullis eruditissimo et honestissimo D. Guilelmo Sliorard botanico anglico”, in 8°, Venetiis, 1702.
Nella Biblioteca comunale di Palermo si conservano alcuni manoscritti. Mss. del sec. XVIII, collocazione 2 Qq. H. 179 e 3 Qq. B. 82.-

Opere consultate


Dizionario dei Siciliani illustri”, Palermo 1939, p. 74, collocazione XI. F. 248.-

Lanza Domenico
Paolo Boccone” in : “Enciclopedia Treccani”, vol. VII, p. 237.-

Mira Giuseppe Maria
Bibliografia siciliana”, vol. I, Palermo 1875, pp. 111-112, collocazione XLVI. D. 1056, I a.-

Mongitore Antonino
Bibliotheca Sicula sive de scriptoribus siculis”, vol. II, Panormi 1708, p. 227, collocazione CRISPI. F. 37-38.- .-

Ortolani Giuseppe Emanuele
Biografie degli uomini illustri della Sicilia”, vol. I, Napoli 1819, collocazione XI. F. 45.-

Policastro Santo
Grandi ed illustri siciliani del passato”, Catania 1968, pp. 67-68, collocazione XLVI. C. 312.-

Sermonti Spada Isabella
Paolo Boccone” in “Dizionario biografico degli italiani”, Treccani, vol. XI, Roma 1969, pp. 98-99, collocazione XLI. D. 104, n° 11.-

Scheda biografica curata dalla dott.ssa Concetta Di Benedetto